Panoramica:
Taishin arriva dalla campagna per cominciare l'università a Tokyo e trovare un ragazzo che in passato l'hai aiutato a superare un momento difficile. Questo ragazzo non è altri che Takara, un senpai taciturno con cui scopre di avere in comune la passione delle scalate in montagna. Tra i due s'instaura subito un rapporto ben più grande di una semplice amicizia...

Voto 10. I giapponesi sono diventati una garanzia per quel riguarda i sentimenti e il dramma. Riescono a convogliarli in pochi episodi di pochi minuti, ma per me è tutto perfetto, poiché si vede che c'è una storia dietro e non cade nella banalità dei dialoghi. Certo che alcune cose e atteggiamenti per noi sono assurdi e più volte li ho incitati a ingranare la quarta e lasciare stare le formalità, ma ormai da quello che ho imparato è che sono un popolo molto allacciato e impauriti dalle emozioni. Taishin, il protagonista, si vede lontano un miglio che proviene dalla campagna, la sua ingenuità è pressoché imbarazzante. Non è un personaggio che ha fiducia in sé e spesso è pure infantile e semplice. Eppure sono i suoi occhi scuri e ingenui che hanno fatto innamorare Takara. Anche lui non scherza con l'essere timido e insicuro, sentimenti che vengono celati da un atteggiamento freddo e distaccato. Ha paura di essere egoista e avido, però non sa che l'amore ha il potere di rendere possessivi le persone e sta a queste riuscire a calibrare questo sentimento che può essere meraviglioso o distruttivo. Mi sarebbe piaciuto vederli dopo che entrambi si sono laureati, mi chiedo se Takara ha portato con sé Taishin tra le montagne o se entrambi sono diventati dei colletti bianchi. Mi piacerebbe pensarli come dei biologi naturalisti, in cerca di nuove specie di piante e di animali nelle montagne sia del Giappone che del mondo, tra cui il famoso Cervino. Da sottolineare che la riuscita delle loro storie bl è sostanzialmente dovuto ai manga dove prendono ispirazione, e i manga yaoi sono una garanzia. Una serie consigliabile.